Dieta Tisanoreica

Dieta Tisanoreica

 

Quali sono tempi e modi della Dieta Tisanoreica?

La durata della Dieta Tisanoreica va da un minimo di venti a un massimo di quaranta giorni e prevede due fasi: la prima fase, denominata Intensiva, prevede la completa eliminazione di carboidrati, zuccheri; durante l’arco della giornata si assumono quattro PAT (Porzione Alimentare Tisanoreica) oltre ad alimenti d’utilizzo quotidiano come la verdura, la carne, il pesce e le uova. Nella seconda fase, definita di Stabilizzazione, si reintroducono gradualmente i carboidrati, purché integrali e a basso indice glicemico.

Restano vietati gli zuccheri puri e l’alcol, e si assumono due PAT Tisanoreica al giorno. Con la Dieta Tisanoreica dimagrire diventa più facile: il protocollo prevede infatti la sinergia tra Decottopia, PAT – ovvero le Porzioni Alimentari Tisanoreica – e gli alimenti che siamo abituati ad assumere quotidianamente, nello specifico gli alimenti dell’agroalimentare italiano di qualità che risultano fondamentali soprattutto dal punto di vista salutistico.

In virtù della loro composizione è possibile utilizzare le pietanze Tisanoreica in contesti alternativi alla dieta Tisanoreica così come è universalmente nota.

Ecco una sintesi dei diversi contesti:

  • Nell’ambito di una dieta per il mantenimento del peso o in caso di una lieve riduzione ponderale: le pietanze Tisanoreica apportano, mediamente, poco meno di 100 kcal (come una porzione di frutta). Quello che cambia è la sazietà che determinano: essendo l’apporto proteico simile a quello di una bistecca la sazietà è superiore a quella che può dare una mela. Ciò premesso è utile includere nella stesura di schemi ipo/normo calorici tali integratori al fine di garantire la sazietà e controllando l’apporto calorico.
  • Nell’ambito di un’alimentazione vegetariana in quanto, per definizione, le fonti proteiche sono limitate e ciò potrebbe a lungo rendere monotona questa scelta alimentare. Quindi perché non affiancare a legumi, tofu e seitan, anche una pasta Tisanoreica? 50 grammi di pasta Tisanoreica apportano 30 grammi di proteine! Oppure perché non considerare l’uso di crostini Tisanoreica Vita per accompagnare una zuppa ai cereali o un arrosto di seitan all’uva?
  • Soggetti celiaci possono effettuare la Dieta Tisanoreica grazie alla presenza della linea Gluten Free. Il menù sarà modificato escludendo, durante la fase di Stabilizzazione, cereali contenenti glutine e consigliando in entrambe le fasi, il consumo dei PAT senza glutine.
Tisanoreica pesca e mango senza glutine

Premesso che la contestualizzazione e l’applicazione degli esempi sopra riportati devono essere fatti da un medico, si può affermare che, in linea di massima, gli schemi alimentari prevedono la coesistenza di alimenti comuni abbinati alle pietanze Tisanoreica.

La Dieta Tisanoreica s’intraprende necessariamente sotto consiglio medico oppure del Centro Studi Tisanoreica tramite i punti vendita autorizzati che rilasciano un “Certificato d’idoneità alla Dieta Tisanoreica”. E’ infatti fondamentale che siano verificate preventivamente tutte le condizioni sullo stato di salute di chi desidera fare la dieta: alcune categorie di persone sono infatti escluse, come ad esempio le donne incinte e in allattamento, coloro che soffrono di diabete insulino-dipendente, di grave insufficienza renale o epatica, di problemi cardiaci o turbe psicologiche gravi.

La Dieta Tisanoreica si basa su un meccanismo metabolico, la cosiddetta “chetosi verde“: quando non vengono assunti zuccheri e carboidrati, il corpo, per ricavare l’energia necessaria al suo sostentamento, trasforma i  grassi in “corpi chetonici”, ossia in un altro tipo di carburante che può utilizzare in alternativa al glucosio.

Nella Dieta Tisanoreica, essendo l’apporto di zuccheri ridotto al minimo,  l’organismo è costretto a trarre energia prevalentemente dai grassi stoccati, nutrendo però allo stesso tempo il corpo con proteine “pure”, con tutti gli amminoacidi essenziali, i sali minerali e le vitamine, e impedendo di fatto l’effetto “carestia” causato dal drastico taglio della quantità di cibo ingerito, tipico delle diete ipocaloriche. A differenza di una normale chetosi, quella indotta dalla Dieta Tisanoreica – denominata “verde” grazie all’apporto di estratti fitoterapici, evita perciò a reni e fegato di affaticarsi a causa dei corpi chetonici.

Equazione dieta Tisanoreica

I regimi dietetici ipocalorici sono in genere incentrati sulla riduzione delle calorie, secondo il principio per cui meno cibo s’introduce, meno saranno le calorie assunte. Questo significa però ingerire allo stesso tempo una minore quantità di proteine, lipidi, sali minerali e altri importanti nutrienti.

Per fronteggiare la privazione di cibo, il corpo abbassa il suo metabolismo di base, provocando una perdita di massa muscolare. Il dimagrimento sarà perciò veloce ma indistinto e il corpo recupererà perciò velocemente il peso perduto. La Dieta Tisanoreica scongiura l’antipatico effetto yo-yo proprio grazie alla chetosi verde e agli effetti salutari delle piante contenute nei PAT e negli estratti decottopirici.

Perché questa dieta riesce ad evitare il temuto effetto fisarmonica? Perché l’organismo si ritrova a non ricevere più zuccheri, ma la massa muscolare continua comunque a ricevere il suo regolare nutrimento grazie ai nutrienti d’alta qualità contenuti nei PAT, le Porzioni Alimentari Tisanoreica. Il metabolismo di base in questo modo non si abbassa e dopo aver esaurito – in un paio di giorni – la quantità di zuccheri stoccata nel fegato e nei muscoli, il corpo dovrà necessariamente ricorrere alle proprie scorte, cioè attingerà direttamente ai grassi corporei.

Un altro motivo per cui si torna ad ingrassare dopo una dieta sono i cosiddetti “ormoni carestia” o “della fame”, recentemente scoperti, che si scatenano dopo un dimagrimento. Secondo lo studio condotto dal Mech Lab di Padova, tali ormoni non si attivano una volta concluso il Protocollo Tisanoreica Original.

Per chi desiderasse approfondire il tema della Dieta Tisanoreica, dal sito istituzionale è possibile scaricare un utile manuale, “La Dieta Tisanoreica dalla A alla Z”. Sostiene Gianluca Mech: “Noi siamo quello che mangiamo”. Nutrirsi è una grande responsabilità e saperne di più permette di pianificare una vera e propria strategia di salvaguardia della salute”.