Progetto Arcobaleno

 

Su tematiche relative a diritti civili e LGBT Gianluca Mech ha sempre dimostrato una grande sensibilità e si è speso in prima persona in numerose occasioni. L’abbiamo visto protagonista alcuni mesi fa di un significativo confronto durante un’assemblea di Confindustria, dove Gianluca ha espresso tutto il suo disappunto per alcune prese di posizione chiaramente “omofobiche” da parte di ospiti sul palco dell’evento, sottolineando come in Italia gli imprenditori parlino spesso giustamente di crescita, dimenticandosi tuttavia che non può esistere crescita economica senza crescita sociale sul tema della parità di diritti.

Sulla stessa tematica si è espresso nuovamente durante la cerimonia di premiazione dei Diversity Media Award, manifestazione di respiro internazionale nata con l’obiettivo di promuovere una rappresentazione accurata delle persone LGBT per combattere l’omofobia e la discriminazione basata sull’identità di genere.

Gianluca Mech sostiene che la classe imprenditoriale abbia una precisa responsabilità al riguardo: deve parlare anche per chi non ha voce, affinché tutti abbiano l’opportunità di vivere la propria sessualità in piena libertà e serenità. Se non si espone per primo facendo coming out un imprenditore, come ci si può aspettare che sia un suo impiegato od operaio a farlo…?

Ma Gianluca Mech è anche sostenitore e promotore dei diritti civili attraverso l’espressione artistica: ha infatti mostrato immediata solidarietà e vicinanza ai valori comunicati dall’opera “Barba Bride”, del writer francese MTO, un monumento al rispetto dei diritti civili e alla difesa della libertà di opinione, e si è reso promotore del restauro, restituendo alla cittadinanza la fruizione di un’opera dal forte valore simbolico, schierandosi con il suo gesto contro gli insensati atti di fanatismo che l’avevano precedentemente danneggiata, così da non restare impotenti e tacere di fronte alla violenza e alla discriminazione.

Gianluca Mech con alcuni degli immigrati da Lui invitati alla serata dei “Diversity Media Awards”. Gianluca ha dichiarato in quell’occasione: “Sono qui con noi, a questa serata internazionale, in quanto migranti dalla Tunisia, dal Mali, dal Senegal, dalla Romania e dall’Egitto: questi ragazzi hanno deciso di venire nel nostro paese in quanto gay, sono emigrati anche a causa delle discriminazioni alle quali erano sottoposti per il loro orientamento sessuale, nella speranza di non doversi più nascondere e poter affermare in piena libertà la propria identità… “